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Data Comunicato 30/06/2020
Titolo ALL'OPERA GLI OPERAI DEI CANTIERI REGIONALI DI LAVORO
Testo
BRONTE – (30 giugno 2020) – Si lavora anche nei 2 cantieri regionali di lavoro per riqualificare piazza Alcide De Gasperi e via Capitano Saitta.
Operai e tecnici, adottando tutti gli accorgimenti del caso, dopo lo stop determinato dal lockdown, sono tornati al lavoro, cercando di forzare i ritmi e recuperare il tempo perso a causa del covid.
Per questo a verificare l’andamento dei lavori, ma soprattutto per ringraziare gli operai, il sindaco Graziano Calanna, insieme con il vice sindaco, Gaetano Messina, ha effettuato un sopralluogo nei due cantieri : “Per questi 2 lavori - ci spiega il sindaco – abbiamo ottenuto un finanziamento di 205 mila. Bello riqualificare piazza De Gasperi e via Capitano Saitta, ma altrettanto bello sapere che siamo riusciti a garantire lavoro a 28 disoccupati”.
Per Piazza Alcide De Gasperi l'intervento prevede la riqualificazione della piazza che avrà una nuova aerea destinata ai giochi per i più piccoli.
Sarà completamente ripavimentata e verranno realizzate nuove aiuole che ospiteranno specie alberi da ombra. Saranno abbattute le barriere architettoniche e verranno istallati nuovi elementi d'arredo (panchine, corpi illuminanti, cestini porta rifiuti, giochi, ecc).
A lavorare saranno 14 disoccupati per 68 giornate lavorative. L’importo complessivo dell'intervento è di 98.564 euro
Per Via Capitano Saitta, invece, tutta l'area attorno il Palazzo municipale verrà sistemata con la ripavimentazione, l'adeguamento degli stalli di parcheggio e dei relativi percorsi pedonali. Anche in questo caso a lavorare saranno 14 disoccupati per 72 giornate lavorative, mentre l'importo complessivo dell' intervento è di 105 mila euro.
“Lavoro e benessere dei Cittadini - afferma il sindaco Graziano Calanna - è sempre stata la nostra priorità. Otterremo un duplice obiettivo: avremo due piazze tutte nuove ed avremmo garantito lavoro. Ringrazio anche l’Ufficio tecnico del Comune per l’attenzione che sta rivolgendo ai questi lavori. Erano anni che sia piazza De Gasperi, via Capitano Saitta avevano bisogno di interventi. Ci siamo riusciti. Adesso, come anche per le tante opere pubbliche attualmente in cantiere a Bronte, non vedo l’ora di inaugurarle e restituirle alla Città”.      
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 22/06/2020
Titolo UNA NUOVA PIAZZA SAN VITO CON LE ECONOMIE DEL FINANZIAMENTO PER LA CHIESA
Testo
BRONTE – (22 giugno 2020) – “Ripavimentare la piazza antistante la chiesa di San Vito, eliminando il monostrato vulcanico realizzato qualche circa un decennio fa ma già danneggiato, per sostituirlo con vero basolato lavico”.
Questa la decisione dell’Amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, su come utilizzare circa 37 mila euro derivanti dalle economie rimaste dal finanziamento di quasi 800 mila ottenuto dalla Regione siciliana attraverso i fondi del Patto per il sud per ristrutturare la chiesa.
“I lavori iniziali nella chiesa di San Vito – spiega il vice sindaco Gaetano Messina -  prevedevano l’eliminazione delle infiltrazioni, il rifacimento della pavimentazione e tutte le operazioni di restauro conservativo degli stucchi e dell’interno della chiesa, nel rispetto di quanto richiesto dalla Soprintendenza. L’impresa, rispetto al capitolato iniziale dei lavori, che noi abbiamo ereditato, però è riuscita a fare anche importanti interventi di natura strutturale nel tetto. Lavori all’inizio non previsti ed invece importanti per la stabilità dell’intera chiesa. Non solo - conclude Messina – sono state riportate alla luce le decorazioni dell’antica volta che oggi ha ripreso lo splendore di un tempo”.
E nonostante tutto ciò dal finanziamento iniziale sono rimasti 37 mila euro. “Con cui – aggiunge il sindaco Graziano Calanna – abbiamo pensato di rifare la pavimentazione della piazza antistante la chiesa con basolato lavico.
L’altra ipotesi era di rifare la facciata anche della parte restante del convento, ma ci siamo accorti che questo ha bisogno degli stessi lavori effettuati nella chiesa per eliminare le infiltrazioni d’acqua. Fare semplicemente la facciata senza questi lavori – spiega il sindaco - sarebbe stato inutile. Invece il basolato ridarà lustro alla piazza dove nel 1860 Nino Bixio fece fucilare 5 brontesi per reprimere la rivolta. I nuovi futuri lavori che chiederemo alla Regione di realizzare, restituiranno spessore ad uno dei luoghi più importanti dal punto di vista storico e turistico.
Come sempre – conclude il sindaco – permettetemi di ringraziare i Frati, la mia Giunta ed i Consiglieri della mia maggioranza con cui abbiamo condiviso le idee che vedranno presto ridare splendore ad una delle chiede più importanti di Bronte”.
Intanto i lavori di ristrutturazione procedono alacremente. L’impresa ha già completato il restauro delle volte della navata chiesa e della cupola posta sopra l’altare maggiore, consa¬crato alla Vergine Immacolata, che adesso è tornato splendente con i marmi policromi.
“E’ già un’emozione vederlo restaurato – conclude il sindaco Graziano Calanna – figuriamoci quando tutta la chiesa sarà completa e restituita ai brontesi”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 19/06/2020
Titolo BRONTE ESCLUSO DALL'AREA ZES (ZONA ECONOMICA SPECIALE)
Testo
BRONTE – (19 giugno 2020) – “Non inserire il territorio di Bronte nella Zes (Zona economica speciale) della Sicilia orientale è stato un torto cui il presidente Nello Musumeci, spero trovi il modo per rimediare. Bronte ha una delle più importanti aree industriali della Sicilia ed è un Comune dov’è vivo il settore industriale. Mi complimento con i colleghi sindaci dei Comuni montani, anche vicini a noi, che sono riusciti ad ottenere il riconoscimento, ma chiederemo di conoscere dal Governo regionale le motivazioni per cui siamo stati esclusi”.
Sono le risentite parole del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, dopo aver preso atto che il ministro del Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, ha firmato il decreto che istituisce le due Zone economiche speciali in Sicilia.
Le ha firmate dopo che il governo regionale ha approvato la proposta integrativa al Piano di sviluppo strategico. Le Zes sono ampie fasce del territorio dell'Isola nel quale scattano gli incentivi fiscali e il credito d'imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro.
“Chiederemo le motivazioni – continua il sindaco - nel rispetto dei cittadini e perché questa ha lo stesso sapore dell’esclusione dell’Expo del pistacchio dal calendario degli eventi di interesse regionale”.
Fra i Comuni del catanese inseriti ci sono Acireale, Belpasso, Caltagirone, Mineo, Militello Val di Catania, Paternò e Vizzini, mentre vicino a Bronte è stata inserita l’ennese Troina.
“Nulla togliendo agli altri Comuni, cui auguro ogni fortuna, - continua Calanna - mi chiedo per esempio perché Militello in Val di Catania si e Bronte no. Ritengo che Bronte dal punto di vista industriale possa tranquillamente non solo competere, ma garantire quello sviluppo derivato dagli incentivi a beneficio di quel versante nord dell’Etna, da Acireale fino a Paterno/Belpasso, che come capita molto spesso è stato totalmente ignorato”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 18/06/2020
Titolo RIPRESI I LAVORI NEL CIMITERO
Testo
BRONTE – (18 giugno 2020) – Dopo il fermo del cantiere dovuto al lockdown, operai e scavatori sono tornati anche nel cimitero di Bronte per realizzare le 1100 nuove sepolture previste dal project financing aggiudicato dalla Crf.F srl.
“Sono tanti i lavori pubblici che stanno riprendendo – spiega il sindaco Graziano Calanna – perché tanti sono i progetti che stiamo realizzando. Questo è particolarmente sentito dalla popolazione perché ci permetterà di urbanizzare una zona del cimitero particolarmente depresso e perché riusciamo così a dare alla Città un servizio cimiteriale migliore”.
Ed il sindaco, insieme con il vice sindaco l’ing. Gaetano Messina alla ripresa dei lavori hanno effettuato un sopralluogo in cantiere alla presenza di Rosario Lanzafame, amministratore e direttore tecnico della Crf.F.
L’impresa ha mostrato al sindaco come già prima del fermo del cantiere, nella zona alta del cimitero, fossero già state realizzate delle strade interne, con scavatori e caterpillar che in questo momento sono impegnate a farsi largo nella dura roccia per ricavare spazio dove allungare la grande scalinata centrale che dalla parte antica conduce fino a quella nuova.
Il contratto, infatti, prevede che l’impresa realizzi e gestisca in 8 anni le sepolture e provveda anche a realizzare le opere di urbanizzazione.
“Rispetteremo perfettamente i tempi - ha affermato Lanzafame – di realizzazione delle sepolture, anzi contiamo di anticiparli”.
“E importante che si realizzino le sepolture – ha aggiunto il vice sindaco Gaetano Messina – ma è altrettanto necessario realizzare presto le opere di urbanizzazione nell’intera area come previsto dal contratto. Riusciremo così a fornire un servizio alla gente”.
E gli amministratori durante il sopralluogo si sono a lungo fermati sul “rendering” che raffigura come saranno realizzate le nuove sepolture. Si realizzeranno delle strutture a 2 elevazioni per permettere a tutti di raggiungere le sepolture. Quella a pian terreno è coperta da una tettoia e la seconda caratterizzata da un ampio balcone.   
   
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 18/06/2020
Titolo CALANNA INVIA AL SOTTOSEGRETARIO ZAMPA UNA RELAZIONE SULLE CONDIZIONI DELL’OSPEDALE
Testo
BRONTE – (18 giugno 2020) – Detto fatto! Il sottosegretario di Stato alla Salute, Sandra Zampa, l’8 giugno scorso aveva concluso la tavola rotonda in videoconferenza organizzata dal sindaco di Bronte, Graziano Calanna, per affrontare le “carenze e le criticità” dell’ospedale di Bronte, chiedendo al sindaco una relazione scritta per permettere al Ministero di analizzare.
Oggi il sindaco Graziano Calanna, a distanza di 10 giorni, ha inviato al Sottosegretario una relazione che non solo evidenza con i numeri la grave carenza di personale cui soffre la struttura ospedaliera, ma aggiunge una sentita considerazione di rammarico derivante dalla constatazione che rispetto a 10 giorni fa, “nonostante la protesta, nulla l’Asp abbia messo in atto per colmare la carenza di personale che non solo il Sindaco, ma anche le organizzazioni sindacali di categoria Anaao, Nursind e Cimo hanno denunciato”.
“Proprio così – di dice Graziano Calanna – onestamente mi aspettavo maggiore considerazione per i cittadini del comprensorio nord ovest dell’Etna. L’Asp non può ritenere esaustivi i fondi investiti per il nuovo Pronto soccorso o l’acquisto di alcune attrezzature, quando in ospedale mancano decine di medici, che non riescono a coprire i turni per intero. L’Asp non può far passare per esaustivo l’acquisto di un’ambulanza che a Bronte attendiamo da circa un decennio e che non è ancora neanche arrivata. Qui non ci sono cittadini di serie B, abbiamo diritto ad una Sanità ed un ospedale efficiente”.
Poi i numeri. Nella relazione al sottosegretario, Calanna, dopo aver fotografato la mappa dei servizi offerti dall’Ospedale ed elencato alcune attrezzature vetuste da decenni, “l’ecocardiografo – si legge - è vecchio di 15 anni”, descrive reparto dopo reparto, tutte le carenze di personale medico.
“Nel Pronto soccorso i medici dovrebbero essere 13, - riassume a noi Calanna - invece sono solo in 4, più 4 medici del 118 che effettuano solo 12 ore settimanali invece che 38. In Anestesia sono solo 5 quando dovrebbero essere 8 con ripercussioni in Chirurgia e Ginecologia. La Cardiologia è gestita da un solo medico e se pensiamo che le patologia cardiache sono in questo territorio particolarmente presenti e pericolose, ci rendiamo conto della situazione”.
Difficile anche la condizione degli infermieri “Nel Pronto soccorso – continua il sindaco - questi dovrebbero essere 23, invece ne operano 15. In sala operatoria dovrebbero essere 14 e sono 9”.
“Mi risentirò presto con il sottosegretario Zampa. – conclude il sindaco – E’ arrivato il momento di affrontare definitivamente questo problema. Questo è un territorio volto vasto cui vanno già stretti i servizi garantiti da un “Ospedale di zona disagiata” come quello di Bronte. Se poi i servizi offerti mostrano carenze, viene meno il diritto alla Salute dei residenti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 15/06/2020
Titolo SOVRATENSIONE A BRONTE MANDA IN FUMO DIVERSI ELETTRODOMESTICI
Testo
BRONTE – (15 giugno 2020) – – Sono più o meno le 15.30 di venerdì scorso. A Bronte nel quartiere attorno le vie Aldiso, Guido Reni e Crispi scoppia il putiferio. All’improvviso, diversi elettrodomestici, macchinette per il caffè, frigoriferi sembrano esplodere. Qualcuno di questi va veramente in fumo. Diversi autoclave degli impianti idrici mostrano chiaramente i segni di una fiammata. Sono parecchi, ed in più case, gli elettrodomestici che non funzionano più.
All’inizio stupore ed incredulità, poi la voce comincia a diffondersi. La gente ha cominciato a scendere nelle strade e tutti si sono resi conto che in quella zona è accaduto qualcosa. Forse un sovraccarico di tensione.
Venuto a conoscenza dell’accaduto il sindaco, Graziano Calanna, si è recato sul posto. “La descrizione era chiara. – ci spiega il primo cittadino – Circa 50 famiglie mi hanno segnalato che i propri elettrodomestici sono andati in fumo. Io ho subito spiegato loro che era utile documentare i guasti e fare la segnalazione a Enel distribuzione. Ovviamente la gente mi chiedeva come ottenere un risarcimento del danno subito. Fra queste famiglie, infatti, diverse hanno già subito la crisi economica derivata dal covid e giusto che vengano aiutate. Per questo – conclude – ho chiesto ai miei uffici di contattare Enel distribuzione per sapere realmente cosa sia accaduto ed, eventualmente,   segnalare i danni”.
Ed Enel distribuzione correttamente, a tutela dei propri clienti, ha ammesso che si è verificato un guasto.
“Quanto accaduto – scrive infatti Enel in una nota - è stato causato da un guasto accidentale su un cavo interrato, che ha causato una sovratensione solo su uno dei circuiti elettrici che alimentano l’area indicata e che ha, quindi, interessato non tutte ma solo una parte delle forniture di energia elettrica.
I clienti interessati dal disservizio possono chiedere risarcimento dei danni subiti inviando apposita richiesta al fax 800 046674.
Bisognerà indicare gli estremi della propria fornitura, i propri recapiti, data e ora del disservizio e l’elenco, documentabile, dei danni subiti.
Dopo opportuna verifica, E-Distribuzione trasmetterà tale richiesta alla compagnia di assicurazione che attraverso i propri periti stimeranno i danni effettivamente subiti”.
“Ringrazio Enel distribuzione – conclude il sindaco Calanna – continuerò a seguire la vicenda a tutela dei diritti dei miei concittadini”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 15/06/2020
Titolo PREMIATA LA GENEROSITA’ MOSTRATA DURANTE L’EMERGENZA COVID
Testo
BRONTE – (15 giugno 2020) – L’Amministrazione  comunale di Bronte, guidata dal sindaco Graziano Calanna, ha voluto ringraziare le associazioni, le aziende ed i professionisti che in occasione dell’emergenza covid 19 si sono distinte per la generosità e per aver fornito il proprio contributo a favore dei più deboli e delle famiglie disagiate. L’Assessore ai Servizi sociali, Cristina Castiglione, ha fatto preparare delle pergamene consegnate all’interno di una sentita cerimonia svolta nella Pinacoteca Nunzio Sciavarrello.
Presente il sindaco e tutta la Giunta municipale le pergamene sono state consegnate alle associazioni Telefono Rosa, Ipab Collegio Maria, Unitalsi, Pro Loco, Centro Aiuto alla Vita, Cittadinanza attiva, Gabriele Allegra, Emmaus, Sprar, Avotem e Gaia. Riconoscimento anche agli Animatori dell’Oratorio Collegio Maria, agli Scout AGESCI Bronte 1, alla Consulta degli studenti, alla Confraternita della Misericordia, alla Cri, agli Operatori del 118, ed ai Circoli di Cultura ed Anteas. Premiate anche le parrocchie Sant’Agata, San Giuseppe Artigiano, Maria SS. del Rosario, San Silvestro, SS.Trinità e Maria SS.Del Riparo, e gli psicologi Francesca Sofia, Alice Attinà, Fabiana Attinà, Vito Giorgio Catania, Adriana Leanza, Mario Mancani, Federica Martelli, Agata Papotto, Loredana Rivaci, Marzia Sapuppo, Pergamene anche alla prof. Cristina Cannata, alla dott. Tiziana Schilirò, all’imprenditore Mario Catania ed alle aziende Faschion Design, Good Shop Srl, «Il Quadrifolgio» di Nicoletta Citriglia, l’«Atelier Emozioni» di Pina Merito, «Sicilia Confezioni» di Franca Carroccio e Super Jeans dei F.lli Bertino.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 09/06/2020
Titolo IL SOTTOSEGRETARIO SANDRA ZAMPA: “MI DESCRIVETE UN OSPEDALE INEFFICIENTE”
Testo
BRONTE – (9 giugno 2020) – “Mi descrivete una condizione di inefficienza dove mancano strumentazioni e personale. Una relazione del sindaco ci permetterà di analizzare le criticità ed affrontarle, magari utilizzando le risorse che verranno investite nel periodo post Covid. Si potrebbe anche organizzare una visita nell’ospedale di Bronte”.
E’ in sintesi quando ha affermato il sottosegretario di Stato alla Salute, Sandra Zampa, invitata a fare le conclusioni della tavola rotonda in videoconferenza organizzata dal sindaco di Bronte, Graziano Calanna, per affrontare le “carenze e le criticità” dell’ospedale di Bronte.
Un incontro voluto anche dal deputato regionale, Anthony Barbagallo e dal deputato alla Camera Alberto lo Sacco che all’inizio hanno rivolto il proprio saluto.
Poi i temi snocciolati con precisione dalle organizzazioni sindacali. “In passato tante promesse – ha affermato Salvo Tirendi del Nurdsind – mai mantenuta. Oggi a Bronte non solo carenza di medici ma anche di infermieri. Nel Pronto soccorso dovrebbero essere 23, invece ne operano 15. In sala operatoria dovrebbero essere 14 e sono 9”.
Impietosa l’analisi della dottoressa Maria Grazia Pisano del sindacato Anaao. “Nel Pronto soccorso i medici dovrebbero essere 13, invece sono solo in 4, più 4 medici del 118 che effettuano solo 12 ore settimanali invece che 38. In Anestesia i medici sono solo 5 quando dovrebbero essere 8 con ripercussioni in chirurgia e ginecologia. La Cardiologia è gestita da un solo medico”.
“L’ospedale – ha concluso il dott. Renato Passalacqua del sindacato Cimo – per il territorio e l’utenza che serve dovrebbe avere una serie di avere una serie di servizi adeguati, magari incardinati nella rete territoriale”.
Alla videoconferenza ha partecipato anche il dott. Salvatore Scala dell’Asp che ha sottolineato gli investimenti per  il nuovo Pronto soccorso ed per alcune attrezzature come la nuova Tac e l’ambulanza, affermando che l’Asp non intende chiudere il Punto nascita. “Sulla carenza del personale – ha affermato – l’Asp sta cercando di reclutare gli specialisti per garantire la funzionalità dell’ospedale”.
Calanna però è rimasto critico: “Non si può – ha affermato - replicare alla denuncia sulla carenza grave di personale ricordando l’acquisto di tac ed ambulanza che ancora non sono a Bronte. Se si parla di strumentazione allora sarebbe giusto dire che l’ecocardiografo è vecchio di 15 anni e di altra strumentazione che è così vetusta da far emergere altri problemi. Noi non chiediamo nulla di più di quello che il piano sanitario ci concede, ma nessun reparto o servizio può funzionare senza medici. E non capiamo perché un cardiologo risulta a Bronte invece da tempo opera a Biancavilla. Mi fa piacere di apprendere che l’Asp non intende chiudere il Punto nascite, ma affinché ciò accada sono necessari i numeri, possibili solo di fronte a servizi efficienti”.
E sul Punto nascite il sottosegretario ha affermato: “Qui al Ministero opera il comitato Punti nascita con cui potremo incontrarci per far si che quello di Bronte rimanga aperto, nel rispetto di quei criteri che lo rendano sicuro”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 07/06/2020
Titolo TAVOLA ROTONDA IN VIDEOCONFERENZA SUI PROBLEMI DELL’OSPEDALE CON IL SOTTOSEGRETARIO SANDRA ZAMPA
Testo
BRONTE – (7 giugno 2020) – I tanti problemi che assillano l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte arrivano sul tavolo del Ministero della Salute. Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, domani sera alle 18.30 si incontrerà in videoconferenza con il sottosegretario di Stato alla Salute nel secondo Governo Conte, Sandra Zampa.
Alla riunione “a distanza” parteciperà anche l’on. Anthony Barbagallo, deputato regionale, con la partecipazione di esperti di settore e di alcune Organizzazioni sindacali.
Una videoconferenza particolarmente attesa a Bronte dopo le denunce del sindaco Calanna sui media che evidenziano la cronica e preoccupante carenza di medici in ospedale. Per questo l’incontro sarà trasmesso in diretta dalla Tv locale e sui social.
“L’intento – spiega il sindaco Graziano Calanna – è quello di porre l’attenzione su un problema che ritengo grave. Noi abbiamo l’impressione che gli ospedali di periferia come quello di Bronte siano penalizzati rispetto a quelli dei grossi centri. Riteniamo che se tutti indistintamente abbiamo il diritto di godere in egual misura del diritto alla salute, nelle aree interne con Comuni frastagliati e raggiunti da una viabilità ancora lenta, i servizi dovrebbero essere impeccabili. Invece – aggiunge – all’ospedale di Bronte per esempio mancano medici praticamente in quasi tutti i reparti e quelli in servizio devono sobbarcarsi turni insostenibili. Qualcuno – conclude Calanna – sostiene che il problema sia nazionale e quindi è bene che se ne occupi Roma, anche perché se i servizi offerti dall’ospedale mostrano eventuali carenze a causa di una non sufficiente organizzazione della Sanità, nessuno poi può venirci a dire che un reparto o un servizio deve essere soppresso perché non raggiunge i numeri previsti dai decreti”.  
 
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 01/06/2020
Titolo DOPO IL LOCKDOWN TORNA IL MERCATO DEL GIOVEDI’ A BRONTE
Testo
BRONTE – (1 GIUGNO 2020) –Buona la prima dopo il lockdown, ma il mercato di Bronte sarà rivoluzionato.
Sono tornate questa mattina le bancarelle del mercato del giovedì di Bronte. Commercianti contenti e clienti prudenti, accolti da un servizio d’ordine e controllo che ha visto i volontari delle associazioni nei vari ingressi dell’area mercatale impedire l’accesso a tutti coloro che erano sprovvisti di mascherina, controllare la temperatura con i termo scanner e obbligare chi entrava senza guanti a cospargersi le mani con un liquido sanificante.
Agli ingressi, come all’interno, tanta polizia municipale, con il comandante Manlio Rodano a coordinare le operazioni. Diverse anche le pattuglie dei carabinieri che circolavano per controllare che tutto si svolgesse secondo le regole.
E già di buon mattino a verificare che tutto funzionasse a dovere sono arrivati il sindaco Graziano Calanna, l’assessore Giuseppe Di Mulo ed il responsabile dell’area commercio del Comune, Nino Minio.
“Abbiamo riaperto – spiega il sindaco – per permettere ai commercianti di tornare al lavoro. Per troppo tempo, infatti, costoro sono rimasti senza poter lavorare. Il nostro intento però è dare attuazione ad un nuovo progetto del mercato per renderlo più ordinato e sicuro. Le strade, pur ospitando le bancarelle, dovranno consentire il transito dei veicoli e dei mezzi di soccorso e tutti i prospetti degli ingressi delle abitazioni dovranno essere costantemente liberi da intralci, nel rispetto del progetto realizzato dall’ingegnere Marco Meli, che ringrazio per la passione con cui ha svolto un compito difficile”.
Ed il progetto prevede aree ben definite secondo le tipologie merceologiche e spazzi uguali per tutti, in un mercato che vanta circa 190 posti.
“Intanto – conclude l’assessore Di Mulo tornando agli aspetti sul covid – ogni giovedì, alle 14, ovvero alla fine del mercato, una folta squadra di operatori ecologici prima ripulirà l’intera area e poi, con una idonea strumentazione, spruzzerà per le strade del liquido sanificante, per far tornare piazza Saitta e le vie che la circondano pulite e soprattutto sicure”.       
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739