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Comunicati Stampa



Data Comunicato 31/05/2020
Titolo RIPRENDONO I LAVORI AL CASTELLO NELSON
Testo
BRONTE – (30 maggio 2020) – Fine del lockdown anche per i lavori di ristrutturazione del Castello Nelson. Gli operai sono tornati in cantiere. Con loro anche quelli del Comune per ripulire il grande parco e renderlo fruibile ai turisti.
“Abbiamo impiegato – spiega l’assessore Giuseppe Di Mulo – tutta la manodopera possibile ed in pochi giorni il parco, che ospita la bambinopoli ed il museo della pietra lavica, è stato ripulito dalle erbacce. Adesso il nostro prezioso fazzoletto di terra, unico in sicilia che fù di proprietà inglese, può essere visitato. Aspettiamo però, - continua - particolarmente ansiosi che terminino al più presto anche i lavori di ristrutturazione dell’intero Castello per consentire a tutti di visitarlo”.
E qui notizie all’agrodolce. Dolce il fatto che l’impresa chiamata a ristrutturare la pavimentazione del cortile e le stanze prospicente al granaio, già completato prima del lockdown, è tornata con energia a lavorare. Poco si sa, invece, sui tempi per completare l’ala nobile, ovvero le stanze che furono dei discendenti di Nelson. Per questo il sindaco Graziano Calanna ed il vice sindaco Gaetano Messina, insieme con l’assessore Di Mulo, hanno effettuato un sopralluogo.
“Ci sono dei problemi non dipendenti dalla nostra volontà che non esiteremo a denunciare. – spiega il sindaco – E lo faremo presto in una conferenza stampa in Comune per far conoscere ai media ed alla popolazione tutte le difficolta che stranamente incontriamo e che rischiano di allungare i tempi del completamento dell’opera. Problemi che non si sono presentati solo oggi. In passato – spiega - abbiamo dovuto affrontare e risolvere i gravissimi errori progettuali che abbiamo ereditato. Pensate che il progetto iniziale non prevedeva l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento del tetto grondante, ma in compenso un campo da tennis da 300 mila euro”.
Ed adesso ci sarebbero altri problemi: “Proprio così. – conclude il sindaco insieme con il suo vice Gaetano Messina – Stiamo preparando un dossier che presto renderemo pubblico”.   

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 29/05/2020
Titolo CALANNA: “PROBLEMI NON SOLO IN OSPEDALE, ANCHE IL SERT E’ STATO ACCORPATO”
Testo
BRONTE – (29 maggio 2020) – Non solo carenza di personale in ospedale a Bronte, il Sert (Servizio per le tossicodipendenze) è stato accorpato con Adrano.
Il Sert è il servizio pubblico offerto dal Sistema Sanitario Nazionale dedicato alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti alla dipendenza di sostanze stupefacenti o che denunciano comportamenti compulsivi come il gioco d’azzardo patologico.
A denunciarlo è ancora una volta il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, che dopo aver fatto la “radiografia” della carenza dei medici nell’ospedale Castiglione Prestianni, adesso punta il dito contro alcune decisioni dell’Asp.
“Non capisco – afferma il sindaco – come mai il Sert di Bronte che ha sempre funzionato benissimo, fornendo un grandissimo contributo con interventi prevenzione, sostegno, e cura dalle dipendenze non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie, è stato accorpato con quello di Adrano.
Che io sappia, nella storia dell’Asp è successo solo una volta e sol perché il Sert accorpato in effetti non era stato mai attivato. Ma non solo – continua – verificheremo la legittimità degli atti perché la legge garantisce autonomia a tutti i Sert, i quali devono avere un organico proprio, cosa non avvenuta con il Sert di Bronte, oltre ad un determinato numero di personale che Bronte invece non ha già da tanto tempo.
Dopo averlo tenuto in queste condizioni – conclude - non mi vengano a dire che il Sert deve essere soppresso per mancanza di utenti”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 28/05/2020
Titolo “OSPEDALE DI BRONTE CARENTE DI TROPPI MEDICI”
Testo
BRONTE – (28 maggio 2020) – “Non solo in anestesia, l’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte è carente di medici in diversi reparti ed è arrivato il momento di capire il perché”.
A denunciarlo è il sindaco Graziano Calanna che, dopo un lungo periodo di osservazione su attività e turni in ospedale, decide di chiedere al direttore generale dell’Asp 3 di Catania ed all’assessorato regionale alla Salute l’organigramma di tutti gli ospedali del catanese, per rendersi conto se Bronte rispetto agli altri è trascurato.
“Il direttore dell’Asp, dott. Maurizio Lanza – afferma il sindaco – sappia che non accettiamo queste condizioni e chiediamo trasparenza. Da notizie assunte, infatti, sembra proprio che la carenza di medici si registri maggiormente negli ospedali di periferia come Bronte. Sapere quanti medici operano nei reparti di ogni ospedale sgombrerebbe il campo dal sospetto che ci siano ospedali di città o vicini alla città con organici al completo ed ospedali di periferia che soffrono. Qualcuno sostiene che i medici non gradirebbero lavorare in periferia, ma se così fosse bisogna correggere qualcosa”.
Calanna lo dice dopo aver verificato che nell’ospedale di Bronte gli anestesisti sono sottoposti al turni massacranti, in Pronto soccorso di giorno è presente un solo medico, come in Ortopedia che condivide il Direttore, nel Laboratorio analisi i medici sono 2 e dovrebbero essere 4 e non esiste la reperibilità cardiologica perché l’unico cardiologo regge l’ambulatorio: “Da novembre gli anestesisti effettuano da 8 a 10 turni in più al mese. – spiega – ed ogni turno sono 6 ore di lavoro. Si rischia seriamente di avere ripercussioni dal punto di vista psicofisico e quando si è stanchi l’errore e sempre in agguato. Una volta gli anestesisti in servizio a Bronte erano 7, oggi sono solo in 5, ma di questi solo 4 effettuano turni e reperibilità. Ci vorrebbero almeno altri 2 medici”.
Per Calanna la situazione nel Pronto soccorso è ancora più grave: “Non volevo crederci. – afferma – I medici dovrebbero essere 13, invece sono appena in 4 più 4 medici del 118. Risultato? Di giorno nel Pronto soccorso opera un solo medico, quando dovrebbero essere almeno in 2, ed i tempi di attesa si allungano. E non è che in altri reparti la situazione sia migliore. Ho – aggiunge - come la sensazione che nei momenti di difficoltà e di carenza di personale ad essere penalizzati sono solo gli ospedali di periferia, come quello di  Bronte”.
Per il sindaco il difficile rischia di dover ancora arrivare: “Certo, – spiega – ed arriverà appena i medici chiederanno di poter usufruire legittimamente delle ferie. E se la qualità del servizio diminuisce per carenza di medici, non mi vengano in futuro a dire che il Punto nascite non raggiunge i numeri previsti dai decreti”.
Graziano Calanna suggerisce una possibile soluzione: “Subito mobilità o comandi per almeno 30 giorni, trasferendo a Bronte i medici che mancano, altrimenti in estate si rischia il caos”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 26/05/2020
Titolo L’ANAS METTE IN SICUREZZA I TERRAPIENI SULLA SS 284
Testo
BRONTE – (26 maggio 2020) – Adesso quei conci in pietra lavica fanno meno paura.
L’Anas, infatti, mantenendo la promessa fatta all’Amministrazione comunale di Bronte, sta consolidando il vecchio terrapieno in pietra lavica nel tratto della Ss 284 fra Bronte e Maletto, sulle prime curve per raggiungere contrada Difesa, che da anni mostra evidenti segni di rigonfiamento e possibile cedimento.
L’allarme era stato lanciato nel dicembre scorso quando il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, insieme con il vice sindaco Gaetano Messina, ha convocato una conferenza di servizi per segnalare all’Anas muri pericolanti e piccoli smottamenti sulla statale.
Oggi, alla fine del lockdown, sono arrivati gli operai che stanno, dove è possibile, rimuovendo le pietre pericolanti del terrapieno per ricollocarle con l’aggiunta di malta.
“Io ringrazio gli ingegneri dell’Anas Massimo Privitera e Valeria Badalamenti – afferma il vice sindaco Gaetano Messina – per aver con competenza posto fine ad un alterco che per anni ha caratterizzato i rapporti fra il Comune di Bronte e l’Anas. In passato, infatti, non si accettava il fatto che la manutenzione dei terrapieni sulle strade fosse di esclusiva competenza dell’Anas. Dopo anni di ricerche ed interpretazioni di norme i due ingegneri, appena arrivati a Catania,  non solo hanno chiarito l’arcano, ma hanno fatto realizzare i lavori”.
E ieri mattina il vice sindaco, insieme con l’assessore Giuseppe Di Mulo, hanno effettuato un sopralluogo sul posto.
“Avevamo – continua il vice sindaco - chiesto anche di porre un guard rail più alto e robusto. Non è stato possibile. In cambio però l’Anas ha posto della segnaletica orizzontale e verticale che evidenzia agli automobilisti il limite della carreggiata e li avverte che stanno affrontando delle curve”.  
“Ringrazio l’Anas – ha concluso il sindaco Graziano Calanna – per aver dato seguito a quando deciso a dicembre. Il Comune non poteva certo intervenire in una strada statale anche se per noi è di fondamentale importanza nel piano della viabilità. Adesso il transito verso Maletto e viceversa sarà sicuramente più sicuro”.      
  
L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 13/05/2020
Titolo SOSPESI FINO A DICEMBRE I CANONI DI AFFITTO DEI CAPANNONI DELLA ZONA ARTIGIANALE
Testo
BRONTE – (13 maggio 2020) – Importante sospiro di sollievo per 27 imprese di Bronte.
Sono imprese che hanno in affitto i capannoni della zona artigianale di Contrada Santissimo Cristo, una delle più grandi e produttive zone artigianali della Sicilia.
L’Amministrazione comunale, guidata da sindaco, Graziano Calanna, infatti, è venuta loro incontro, decidendo di sospendere il canone di locazione dal 10 marzo fino al 31 dicembre.
“Ormai è risaputo – spiega il sindaco – che il diffondersi del Covid 19 ha generato non solo una grave emergenza sanitaria, ma anche un impatto negativo sull’economia. Il giustificato comportamento posto a tutela della salute dei cittadini ha quasi azzerato i traffici commerciali. E la nostra zona artigianale di Bronte, famosa per la capacità produttiva, non poteva non risentirne. La chiusura delle imprese ha, infatti, provocato un problema di liquidità un po’ per tutti. Era necessario però chiudere. Bisognava però trovare il modo per venire incontro alle imprese e l’unica cosa che noi potevamo fare – conclude - era sospendere il canone di locazione dei capannoni”.
Una decisone che le imprese hanno salutato con favore. Ogni 6 mesi, infatti, queste pagano 5000 euro di canone di locazione. Certo nel 2021 dovranno restituire tutto senza interessi, per questo sperano in una ripresa favorita dalle decisioni che la politica a livello nazionale potrà prendere per favorire lo sviluppo dell’economia.
“Ci vogliono – conclude il sindaco – azioni concrete a sostegno dell’economia, delle famiglie e delle imprese. Solo così sarà possibile riprendere un cammino di crescita e sviluppo che gli imprenditori della zona artigianale di Bronte hanno sempre dimostrato di saper seguire”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 11/05/2020
Titolo CALANNA IN VIDEOCONFERENZA ANCI: “I COMUNI HANNO BISOGNO DI FONDI PER LA FASE 2”
Testo
BRONTE – (11 maggio 2020) – Il sindaco di Bronte Graziano Calanna partecipa in videoconferenza all’assemblea straordinaria dell’Anci Sicilia e lancia l’allarme sul fatto che i Comuni non hanno i fondi necessari per dare seguito a tutte le indicazioni previste dai decreti e dalle ordinanze che Stato e Regione hanno emesso per affrontare la fase 2 post lockdown.
L’incontro il videoconferenza si è svolto questo pomeriggio. Presenti numerosi sindaci e rappresentanti dell’Anci, cui Calanna è stato particolarmente chiaro: “Uno dei problemi che ci preoccupa maggiormente – afferma Calanna – sono i maggiori oneri dei piani di sicurezza dei lavori pubblici già appaltati o addirittura in esecuzione. E’ chiaro che gli operai devono lavorare in sicurezza. Ma questo incide sui costi che le imprese non avevano preventivato. Il Comune di Bronte – continua - ha tantissimi lavori pubblici per opere importanti. Di questi addirittura 2 sono dei cantieri di servizio. Solo questi costano al Comune 10 mila euro in più. Ci chiediamo chi dovrà pagare gli oneri maggiori e con quali fondi”.
Fondi che in questo momento i Comuni non hanno.
“Ma non solo. – aggiunge Calanna – I Comuni devono obbligatoriamente provvedere a continue sanificazioni. Giusto farle per carità, ma dobbiamo capire da dove prelevare le risorse”.
Ma uno dei problemi più difficili da risolvere è quello della liquidazione dei buoni spesa regionali: “La Giunta regionale – spiega Calanna – ha disposto l’assegnazione di buoni spesa ai cittadini. Si tratta di voucher per l’emergenza socio-assistenziale da covid-19 per l’acquisto di beni di prima necessità come alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l’igiene personale, bombole del gas. Il problema è che la Regione ha anticipato ai Comuni appena il 30% delle risorse, chiedendoci di anticiparne il 70. Così i Comuni non potranno aderire. Bronte dovrebbe anticipare qualcosa come 300 mila euro che ovviamente non ha”.
Argomenti che l’Assemblea dell’Anci ha registrato. “Confido nella forza dell’unione dei sindaci – conclude Calanna – Non possiamo rimanere da soli”.
Intanto il sindaco ha deciso di distribuire le mascherine ricevute dalla Protezione civile alla popolazione: “Ci stanno aiutando – afferma il sindaco – da alcune associazioni che le distribuiranno porta a porta”.
Riaperto anche il cimitero comunale. “Si – conclude Calanna – dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13 del mattino, ma con regole precise di distanziamento”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 09/05/2020
Titolo CHE FINE HANNO FATTO I LAVORI DELLA STRADA STUARA – SANTA VENERA?
Testo
BRONTE – (9 maggio 2020) – “Che fine hanno fatto i lavori di messa in sicurezza della strada  Stuara Santa Venera?”
A chiederlo è il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, che ha inviato una lettera al collega della Città Metropolitana di Catania, Salvo Pogliese: “A distanza – si legge - di quasi 3 mesi  dalla comunicazione ai media da parte dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture sull’aggiudicazione dell'Urega di Catania dei lavori di riqualificazione e consolidamento della strada di bonifica Bronte - Stuara - Santa Venera, il Comune di Bronte non ha notizia alcuna riguardo all’inizio dei lavori.
Tenuto conto che questa opera ricade nel territorio di questo Comune e poiché questa Amministrazione, considerata l’importanza per il Territorio di questa arteria stradale, si è tanto adoperata per l’ottenimento del finanziamento, si chiede di conoscere quali siano stati gli impedimenti che non hanno consentito un immediato inizio dei lavori e quando (ci auguriamo il più celermente possibile!) sarà avviato il cantiere”.
Calanna chiude la missiva chiedendo alla Città metropolitana, in nome della collaborazione “che deve esserci fra le istituzioni dello Stato a beneficio della collettività”, quali siano le iniziative che la Città Metropolitana di Catania intende adottare nel Territorio del Comune di Bronte.
“Sono ormai anni che battiamo i pugni sul tavolo per questa opera. – afferma il sindaco – Ho dovuto pure chiedere un’audizione al presidente della Commissione “Ambiente, territorio e mobilità”, on. Giuseppa Savarino.
I residenti e gli agricoltori attendono da troppo tempo. Io aspetto – continua - di conoscere i motivi che hanno costretto istituzioni dello Stato, che devono essere esclusivamente al servizio dei cittadini, a perdere così tanto tempo. Di una cosa sono certo: continuare a temporeggiare vorrebbe dire non avere rispetto per le esigenze della collettività”.
Per il vice sindaco Gaetano Messina i ritardi non sono solo per Stuara Santa Venera: “Agli abnormi ritardi dell’avvio dei lavori della strada – infatti afferma – si aggiungono anche quelli del Polivalente”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 04/05/2020
Titolo RIPRESI I LAVORI DEL NUOVO PRONTO SOCCORSO
Testo
BRONTE – (4 maggio 2020) – L’arrivo della “fase 2” per un graduale allentamento delle misure di sicurezza sull’emergenza coronavirus, coincide a Bronte con l’inizio del countdown per la fine dei lavori del nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale Castiglione Prestianni di Bronte.
Come aveva promesso l’Asp 3 di Catania, dopo l’appello del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, questa mattina sono ripresi i lavori.
Il cantiere ancora non è al completo, ma sono già diverse le maestranze che hanno prestato la loro opera per dare al territorio un nuovo Pronto soccorso nel rispetto dei tempi.
La stessa Asp catanese, infatti, ha ipotizzato che fra circa un mese questi potrebbero essere completati.
Ed a sperarlo è soprattutto il sindaco Calanna che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo insieme con il presidente del Consiglio comunale, Nino Galati.
“Rivedere gli operai nel cantiere – ha spiegato il primo cittadino - non solo ha dato a tutti noi l’idea della ripartenza, ma ha confermato la possibilità che presto questo territorio potrà contare su un Pronto soccorso all’altezza del compito e dei tempi. Al lavoro ho visto idraulici, elettricisti e maestranze specializzate nella posa del pavimento in pvc. Si procede, insomma, secondo tempi e programma. E tutti noi speriamo che fra un mese di possa decidere la data per l’inaugurazione che dovrà coincidere con un cambio di passo, con l’inizio del potenziamento dei servizi di un ospedale che tutti volgiamo che non soffra mai più della carenza di medici e personale medico e paramedico.
Per questo – conclude Calanna - in questa settimana spero di vedermi in videoconferenza con il direttore generale Maurizio Lanza”.
E vediamo quali sono i lavori che ancora dovranno essere realizzati. Si dovrà effettuare la posa del pavimento in pvc e l’istallazione delle lampade e delle porte. Solo dopo entreranno in azione gli imbianchini per poi istallare l’impianto di videosorveglianza.
Alla fine dei lavori, Bronte e l’intero versante nord dell’Etna avrà un Pronto soccorso di 600 metri quadrati, 360 in più rispetto a prima, con la “camera calda”, che consente di effettuare il passaggio del paziente dall’ambulanza all’ospedale in un ambiente chiuso e riscaldato. Inoltre avrà 8 posti letto (il doppio rispetto a prima) e 3 diversi ambulatori cui far accedere i pazienti: uno per i codici bianco e verde, un altro quelli in codice giallo ed il terzo per i pazienti in codice rosso.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739