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Comunicati Stampa



Data Comunicato 26/12/2020
Titolo DIMINUISCONO I CASI MA IL COVID PORTA VIA GAETANO BONINA E LA MOGLIE
Testo
BRONTE – (26 dicembre 2020) - Anche se lievemente scende il numero dei positivi. L’ultima rilevazione prima di Natale ne ha accertati 109, mentre sono 627 coloro che hanno trascorso le feste in isolamento domiciliare.
Se è positivo il fatto che da un po di tempo a Bronte la curva non sembra più risalire, la città vive un momento di profonda commozione per la contemporanea scomparsa di uno dei più importanti rappresentanti politici della storia di Bronte e della moglie.
Il covid, infatti, all’età di 84 anni, ha portato via prima Gaetano Bonina già consigliere comunale e vice sindaco di Bronte e qualche minuto dopo la moglie Carmela Gulino di 78 anni.
Sono praticamente andati via quasi contemporaneamente, dopo una vita insieme, come a voler condividere anche questo avverso destino.
Entrambi contagiati erano ricoverati nel reparto Covid dell’Ospedale Garibaldi di Catania, dove le cure sono risultate inutili.
Lui persona dalla grande umanità e dagli irremovibili principi morali è stato fiero sostenitore della linea del Pci prima e di Rifondazione comunista dopo.
Dopo tante battaglie all’opposizione, nel 1997, l’allora sindaco Mario Zappia, lo nominò vice sindaco. 
“Un uomo buono, capace ed intelligente. – lo ricorda il sindaco Pino Firrarello - Un abile rivale ed un leader di cui il nostro paese sentirà la mancanza. Quando arrivai a Bronte con Gaetano ci siamo conosciuti subito. – continua - Eravamo in due partiti diversi, (lui comunista, io democristiano), ed entrambi eravamo pienamente convinti delle nostre idee. Era un impiegato modello, uno di quelli che semmai arrivava in anticipo al lavoro, ma mai in ritardo. Lo ricordo caratterizzato da grande buonsenso e grande disponibilità. Ci uniamo tutti – conclude - al dolore della famiglia”.
Poi sull’andamento della curva epidemiologica a Bronte Firrarello aggiunge: “Gli operatori sanitari mi rassicurano, ma invito i miei concittadini ad di affrontare questi momenti con grande attenzione. Il Covid non è scomparso, non è battuto: ognuno di noi potrebbe inconsapevolmente contagiare i propri cari. Non possiamo permettercelo”.
Il timore, infatti, è che le feste e le notizie rassicuranti possano far abbassare l’attenzione. Per questo il sindaco, anche attraverso dei volantini, ha sottolineato come il virus possa rimanere in incubazione anche 14 giorni e che il tampone negativo non certifica di non essere stati nei giorni precedenti esposti al contagio.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 26/12/2020
Titolo SI LAVORA PER AMPLIARE IL PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE
Testo
BRONTE – (26 dicembre 2020) - Vigilia di Natale di lavoro per giunta municipale guidata dal sindaco Pino Firrarello. Sindaco ed assessori, insieme con l’ing. Salvatore Caudullo, responsabile dell’Ufficio tecnico, hanno rivisitato il Piano triennale delle opere pubbliche con l’obiettivo di inserire quelle opere ritenute necessarie.
“Ci sono opere pubbliche – ci spiega il sindaco – la cui programmazione non è più possibile rinviare. Per questo nella redazione del Piano triennale, che è un atto propedeutico al bilancio, abbiamo pensato di inserire quanto considerato utile. Ci siamo riuniti, ed ognuno degli assessori ha proposto quelle opere ritenute fondamentali per la città e soprattutto realizzabili”.
“Ogni assessore – aggiunge il vice sindaco Antonio Leanza – ha sottoposto dei progetti. Io per esempio ho ritenuto opportuno proporre la realizzazione di un canile comunale con annessi servizi in contrada Cattaino - Erbe Bianche, il collegamento tra le via Garibaldi e Gioieni con il Corso Umberto, il Centro di raccolta vetro e materiale ingombrante nell’ex mattatoio ed un impianto di Trattamento meccanico-biologico dei rifiuti solidi urbani nel depuratore”.
“Ma sono tanti i progetti che integreranno il vecchio piano triennale. – continua il sindaco Firrarello – Fra questi voglio sottolineare il progetto per convogliare le acque in via Messina o l’attivazione ai fini dell’utilizzo della discarica di Margiogrande”.
Durante la riunione, inoltre, tanto di è parlato di sicurezza: “E non potrebbe essere diversamente – conclude Firrarello – utilizzando tutte le risorse che potrebbero essere a disposizione, dove sarà possibile istalleremo videocamere per garantire alla vita dei nostri concittadini tutta la sicurezza possibile”.
Non solo progetti da programmare però. Il sindaco ci comunica che a giorni inizieranno i lavori per rimuovere e ricostruire gli attuali dossi artificiali posti in diverse strade: “Così come sono stati realizzati non vanno assolutamente bene. – conclude il sindaco – Li sostituiremo con dossi che costringono ugualmente al rispetto dei limiti di velocità, senza provocare “traumi” alle vetture ed alle merci trasportate”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 19/12/2020
Titolo UN VERTICE CON LA POLIZIA DI STATO PER FRONTEGGIARE IL FENOMENO DELL’ACCATTONAGGIO MOLESTO
Testo
BRONTE – (19 dicembre 2020) - Riflettori puntati su un gruppo di 5 persone provenienti da Adrano che quasi ogni giorno si recherebbero a Bronte per poi cimentarsi in un pericoloso accattonaggio molesto che rischia di sfociare in furti e truffe nei confronti delle persone più deboli. Queste persone farebbero parte del gruppo nomade ormai stanziali ad Adrano.
Ad accenderli è stata l’amministrazione comunale di Bronte, guidata dal sindaco Pino Firrarello, intenzionata a porre in essere quanto possibile per contrastare i fenomeni criminali in genere.
Secondo le informazioni raccolte da alcuni cittadini, infatti, sembrerebbe che la comitiva arriverebbe a Bronte con il treno della Circumetnea per poi vagabondare tutta la mattinata.
Per questo il vice sindaco Antonio Leanza ha chiesto e partecipato, insieme con il comandante della Polizia municipale, Giacinto Rodano, ad un vertice tenuto nel Commissariato di Adrano. Presenti il dirigente dott. Paolo Leone ed il sovrintendente Antonino Amato della Polizia di Stato.
“Ringrazio – ha affermato Leanza - il vice questore Leone e il sovrintendente Amato che hanno mostrato grande sensibilità verso quello che da un po' di tempo rappresenta una vera e propria piaga sociale per la nostra comunità. Questo incontro organizzato dal comandante dei Vigili Urbani di Bronte Rodano presso il Commissariato di Polizia  di Adrano ha avuto l’obiettivo di focalizzare il fenomeno per cercare di contrastarlo alla radice in quanto questo gruppo rom proviene giornalmente da Adrano nel territorio di Bronte per attività di accattonaggio. Secondo le segnalazioni ricevute i cosiddetti “caminanti”  arrivano ogni mattina presto per poi ritornare con la corsa delle 11.30 o delle 13, muniti di regolare biglietto della Circumetnea. Con loro spesso ci sono dei minori sfruttati nell'impiego dell’accattonaggio. Colpiscono le fasce più deboli, soprattutto gli  anziani che in molte occasioni sono stati vittime di furti e ruberie varie, quali ad esempio delle buste della spesa nei pressi dell’ingresso delle loro abitazioni. Anche il Comune farà la sua parte per il tramite del Corpo di Polizia Municipale per fermare l'accattonaggio molesto che avviene per lo più all'uscita dei centri commerciali e dei supermercati”.
La Polizia di Stato ha garantito massimo impegno e disponibilità a contrastare un fenomeno che ha destato non poche preoccupazioni.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 15/12/2020
Titolo ALLO STUDIO UN PIANO PER FAR VIAGGIARE IN SICUREZZA 500 STUDENTI PENDOLARI
Testo
BRONTE – (15 dicembre 2020) - Bronte pensa già a come far ritornare gli studenti delle scuole superiori in classe, dopo le vacanze di Natale, in assoluta sicurezza, assicurando anche trasporti in grado di garantire il distanziamento.
Lo fa perché la Città del pistacchio, ospita un “esercito” di ben 500 studenti provenienti da tutti i paesi del comprensorio.
“Proprio così. – afferma il sindaco, Pino Firrarello – Neanche io pensavo fossero così tanti. Merito del fatto che fra il  2010 ed il 2015 l’offerta formativa delle scuole superiori di Bronte è cresciuta notevolmente. Ricordo ancora quante volte mi recai sia a Palermo, sia a Roma per far capire all’Assessorato regionale ed al Ministero quanto importante fosse per noi istituire nuovi indirizzi di studio. Ci riuscì facilmente e così Bronte oggi può vantare una fra le più vaste e complete offerte formative della Sicilia, con ben 18 indirizzi diversi. Ovviamente la possibilità di poter scegliere è stata premiata anche da tanti studenti dei Comuni vicini. Adesso però – conclude il sindaco – in tempo di covid, abbiamo il compito non facile di assicurare loro un ingresso in classe ed un ritorno a casa in assoluta sicurezza”.
E per questo fitto è stato il calendario di incontri con il mondo della scuola.
Il sindaco, insieme con l’assessore alle politiche scolastiche Alessia Capace, hanno già incontrato i dirigenti scolastici interfacciandosi con la Prefettura.
“Dai dirigenti scolastici – afferma l’assessore Capace – abbiamo ottenuto il quadro generale dei problemi da affrontare. La Prefettura ha anche ipotizzato la possibilità di sfalsare gli orari di ingresso. Incontrerò ulteriormente i presidi, disponibili a qualsiasi soluzione. Se riuscissimo però ad ottimizzare i servizi di trasporto, grazie alla possibilità di far accedere gli studenti da ingressi separati, non sarebbe necessario stravolgere l’orario didattico”.
Il problema quindi è principalmente dei pendolari che devono viaggiare in sicurezza senza creare assembramenti, per cui è necessario che le aziende di trasporti si organizzino. E organizzarsi non è impossibile perché durante gli incontri, l’assessorato regionale ai Trasporti ha assicurato fondi rivolti alle aziende di trasporto.
“Aziende che continueremo ad incontrare. – conclude Firrarello – il problema è ancora tutto da risolvere. Abbiamo il tempo per fare la scelta più giusta. Vedrete: Bronte sarà fucina di cultura in sicurezza”.  

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 12/12/2020
Titolo FIRRARELLO RIPROPONE L’IDEA DEL TERZO POLO TURISTICO SULL’ETNA
Testo
BRONTE – (12 dicembre 2020) - Il versante nord ovest dell’Etna riassapora l’idea della realizzazione del terzo Polo turistico. Era uno dei tanti obbiettivi dell’ex senatore Pino Firrarello durante il suo doppio mandato da sindaco di Bronte dal 2005 al 2015. Oggi che è tornato al rappresentare la Città del Pistacchio, Firrarello rilancia fortemente un’idea che ritiene fondamentale per lo sviluppo economico e turistico di questo versante dell’Etna.
“Abbiamo il dovere di provarci. – ci dice – Ho già presentato al presidente Musumeci una bozza del progetto che nel rispetto dell’ambiente e degli scopi istitutivi del Parco dell’Etna, intende portare i turisti ad alta quota praticamente tutto l’anno”.
E che Firrarello su questa idea ci creda lo dimostra il fatto che ha fatto preparare una bozza progettuale ideata dall’ingegnere brontese Brunella Capace su cui poi dal punto di vista burocratico ci hanno lavorato anche altri.
“L’idea progettuale – ci racconta l’ingegnere Capace – mira a far diventare il rifugio di monte Scavo tappa fondamentale per la risalita sull’Etna. Ho immaginato di far raggiungere il rifugio da 2 ingressi senza stravolgere gli equilibri ambientali. Il primo si trova in contrada Feudo Sottano sulla strada statale 284 in direzione di Randazzo. Da qui in auto percorrendo la strada rurale per Poggio del Monaco si raggiunge il cancello della Forestale dove ci attende un bus navetta che, percorrendo i sentieri esistenti del Parco, ci accompagna al rifugio. Il secondo dall’abitato di Bronte fino a Piano dei Grilli. Qui si lascia l’auto per prendere sempre un bus navetta fino Monte Scavo”.
Arrivati a Monte scavo però comincia il bello: “Esattamente. – spiega l’ingegnere Capace – Siamo a quota 1750 dove la natura diventa rarefatta ed il terreno sabbioso. Una cabinovia a 6 posti potrebbe far letteralmente “volare” i turisti senza alcun danno ambientale fino ai “Due Pizzi” a quota 2450. La cabinovia sarebbe il veicolo perfetto destagionalizzare il turismo e renderlo ottimo sia per lo sci invernale sia per le escursioni estive”.
Già perché il progetto non si esaurisce a “Due pizzi”. “No – continua l’ingegnere – potrebbe proseguire fino a Piano Provenzana all’inizio degli impianti di risalita, unendo praticamente i 2 poli. Ci si potrebbe arrivare o con uno skilift o sempre con una cabinovia che, volendo, permetterebbe al turista di visitare i crateri dell’Etna partendo da Bronte”.
“Le strutture ricettive – continua Firrarello – devono rimanere nei paesi per far godere il territorio dell’economia che potrebbe derivare dalla valorizzazione turistica del Vulcano”.
Poi il sindaco continua: “Musumeci mi ha promesso che come fatto per il progetto delle Diga di Bolo, altro obbiettivo importante, porterà in Giunta anche questo progetto. Io ci credo e so che ci crede anche lui, perché quando era presidente della Provincia l’idea di un terzo polo sull’Etna gli è balenata più volte. Non sarebbe poi un progetto isolato. – continua - Da decenni io lavoro ad una visione che punta a valorizzare Bronte dal punto di vista turistico e che è cominciata quando negli anni 80 il Comune ha acquistato il Castello Nelson, unico fazzoletto di terra siciliana dominata dagli inglesi, e che è proseguita con l’impegno per l’ammodernamento della Ss 284, la valorizzazione del pistacchio, della zona artigianale e la ristrutturazione delle Chiese di Bronte. L’Etna – conclude - rappresenta un altro importante e fondamentale tassello per completare un pacchetto in grado far conoscere al turismo che conta la bellezza di un territorio realmente baciato dal sole”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 11/12/2020
Titolo LA GIUNTA REGIONALE DICE SI ALLA DIGA DI BOLO
Testo
BRONTE – (11 DICEMBRE 2020) - Un passo in avanti che fa partire ufficialmente l’iter per la realizzazione della Diga di Bolo.
Dopo il si del presidente della Regione Nello Musumeci al sindaco di Bronte Pino Firrarello, anche la Giunta regionale ha apprezzato l’idea di realizzare quella diga sui Nebrodi ipotizzata in verità da tanto tempo e progettata nel 2006 dall’ex Consorzio di Bonifica di Catania, senza che mai venisse realizzata.
La Giunta regionale, infatti, con una delibera ha mostrato “apprezzamento” all’idea di realizzare la diga, decidendo di dare incarico agli Uffici regionali di avviare i procedimenti e di individuare le risorse necessarie.
“Il Presidente della Regione, - si legge nella delibera - nella qualità di commissario straordinario contro il dissesto idrogeologico, propone la realizzazione della diga di Bolo, un invaso sul fiume Troina (detto anche di Serravalle), affluente del fiume Simeto, con una capacità utile di circa 100 milioni di metri cubi, che interesserebbe i territori delle province di Catania, Enna e Messina. Considerato il contenuto del “Piano regionale per la lotta alla siccità”, che prevede la necessità di individuare nuovi bacini idrografici, nonché il bisogno di migliorare la regolazione pluriennale delle acque del fiume Simeto, la Giunta apprezza la proposta e da incarico alla struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, ai dipartimenti regionali dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, dell'acqua e dei rifiuti e del Bilancio ad avviare i relativi procedimenti e di individuare le risorse finanziarie necessarie”.
Una delibera che non lascia dubbi sugli intendimenti della Regione pronta a realizzare la diga che ha una capacità di invaso più del triplo rispetto a quella di Ancipa e che per questo potrebbe dare acqua potabile anche alla città di Catania, come conferma il sindaco di Bronte Pino Firrarello: “Nella vita credere nelle idee nei progetti ci permette di realizzarli. – infatti afferma - La diga di Bolo sarà uno dei bacini più grossi della Sicilia e servirà ai fini potabili per la città di Catania, ma anche idroelettrici ed industriali. Il resto potrà anche essere utilizzato in agricoltura. Grazie alla conformazione del territorio poi costerà meno di altre e sarà certamente funzionale: l’acqua in questa parte dei Nebrodi infatti, non è mai mancata”.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 05/12/2020
Titolo FIRRARELLO TORNA ED IN GIUNTA APPROVA FONDI PER IMPRESE E FAMIGLIE
Testo
BRONTE – (5 DICEMBRE 2020) - In una Bronte dove, secondo i dati di oggi alle 12, i contagi scendono sotto i  400 e si fissano a 388, il sindaco Pino Firrarello, dopo l‘isolamento ed il covid, è tornato al lavoro in Municipio e ha convocato la Giunta per approvare fondi alle imprese danneggiate dallo stato di emergenza  covid ed i criteri di assegnazione dei buoni spesa alle famiglie.
“Sono – ci dice - alcune famiglie e le imprese in questo momento coloro che stanno subendo gli effetti delle restrizioni dovute ai provvedimenti per contenere la diffusione del covid. E a loro che insieme alla mia Giunta ho pensato tornando in Comune”.
E così sono stati approvate 2 delibere. La prima riguarda il contributo alle imprese per un valore complessivo di 100 mila euro, la seconda, appunto, i criteri di assegnazione dei buoni spesa.
Nel dettaglio alle imprese brontesi regolarmente iscritte alla Camera di commercio che nel 2019 non hanno superato i 200 mila euro di affari toccherà un contributo non superiore ai 1000 euro una tantum, mentre potranno percepire i buoni spesa le famiglie dove tutti i componenti sono disoccupati e non percepiscono forme di sostegno come il reddito di cittadinanza. Particolare attenzione sarà riservata ai nuclei familiari con minori o disabili ed a quelle in affitto. Ogni componente della famiglia percepirà un buono spesa di 125 euro, cui si aggiungono eventualmente altri 100 euro se si è risultati positivi al covid. Con questi soldi non si potrà ovviamente comprare tutto ma solo generi alimentari essenziali, farmaci e prodotti medicali e prodotti di prima necessità come quelli per l’igiene, i detersivi ed i pannolini.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739
Data Comunicato 05/12/2020
Titolo CAMBIANO LE MODALITÀ DI RACCOLTA DEI RIFIUTI DEI SOGGETTI IN QUARANTENA
Testo
BRONTE – (5 dicembre 2020) – Cambiano a Bronte le modalità di raccolta porta a porta dei rifiuti domestici per i soggetti in quarantena a causa del covid 19. I cambiamenti sono derivanti dal fatto che fino a quando l’Asp non ha provveduto ad effettuare la gara d’appalto per la raccolta, il servizio è stato effettuato dal Comune con metodi e sistemi propri.
Adesso che l’Asp si è giustamente riappropriata del servizio gli utenti devono adeguarsi all’organizzazione imposta dall’Asp: “Esatto – spiega il vice sindaco Antonio Leanza – e l’Asp per informare adeguatamente gli utenti ci ha inviato questa nota che pubblichiamo integralmente, dove spiega passo passo cosa fare. Sarà utile per gli utenti apprenderne i contenuti al fine di evitare incomprensioni e relativi disservizi”.
Ed il vademecum è ben spiegato.
Prima di tutto i rifiuti non vanno differenziati, i sacchetti ed un formulario verranno forniti dalla ditta Medieco Servizi s.r.l., incaricata dall’Asp ad espletare il servizio, previo accordo telefonico con l’utente, i sacchetti dovranno essere due e dovranno essere conferiti al momento dell’arrivo dell’operatore.
C’è un numero telefonico per eventuali informazioni. Chiunque abbia dubbi o problemi può telefonare al 3517577758.
In allegato il vademecum ricevuto dall’Asp.

L’Addetto stampa
Gaetano Guidotto
Odg n. 073739